Il Cielo Stellato


Fino ad ora abbiamo illustrato il significato di alcune decorazioni in una chiave eminentemente astratta, data dalla diretta rappresentazione di enti geometrici puri, quali il punto, la linea ed il piano. Ora illustreremo un tipo di decorazione particolare, il cielo stellato, che, per sua natura, si pone al confine tra la manifestazione sensibile e l'astrazione ideale.

La volta celeste è il più chiaro esempio di una realtà sensibile con estensione indefinitamente grande, e pertanto rappresenta il punto di passaggio tra l'ambito della manifestazione sensibile e la realtà soprasensibile.
La quantità stessa delle stelle è assimilabile ad una moltitudine indefinita, non numerabile, e quindi in diretto rapporto con quella moltitudine indefinitamente grande rappresentata dai punti dello spazio di cui abbiamo precedentemente trattato.
Le stelle e lo spazio che le separa sono inoltre tra loro in rapporto analogo, nel colore, nella luminosità, nella forma e nella dimensione ed è anche sotto questo aspetto che possono essere presi a rappresentazione dello spazio geometrico nella sua più completa accezione astratta e simbolica.

In questo tipo di decorazioni viene realizzata una raffigurazione bidimensionale che, con un grado più o meno accentuato di astrazione, rappresenta un aspetto "fisico" della natura. [1] Di fatto, l'artefice attraverso una semplificazione e una geometrizzazione del'immagine della natura comunica più un significato che una imitazione della natura stessa. Infatti la generalità delle rappresentazioni del cielo stellato sono più vicine ad un linguaggio o una cifra che indica il significato di quell'aspetto della manifestazione, anziché l'imitazione della manifestazione stessa.

Un tipo di rappresentazione con un estremo livello di geometrizzazione dispositiva ed astrazione del colore, avviene rappresentando file parallele di stelle (figura 10). In questi casi è evidente che lo scopo della decorazione non e quello di realizzare una rappresentazione in qualche misura realistica, ma di trasmettere l'essenza della realtà rappresentata

Figura 10
S.Sabina (Roma) Soffitto della navata centrale

Un altro tipo di rappresentazione dispone le stelle secondo diversi schemi geometrici, generalmente in file o equidistanti, ed utilizza l'azzurro come colore del cielo ad indicare lo spazio che le divide. Il colore azzurro come simbolo della notte è, nella tradizione Indu, anche il colore di Krisna associato alla Luna. [2]

In questa rappresentazione (figura 11) la disposizione geometrica è meno evidente di quella della figura 10 ma è, come in quel caso, riconducibile ad una raffigurazione in termini di linguaggio simbolico nettamente distinto da ogni volontà rappresentazione "realistica". E' proprio questa chiara volontà di astrazione che rende la raffigurazione significativa di una realtà di livello superiore e trascendente. Infatti la notte, le stelle e lo spazio non vengono rappresentati per quello che sono nella mondo fisico manifestato ma per quello che, attraverso esso, simboleggiano a livello metafisico. [3]

Figura 11
S.Maria Sopra Minerva (Roma) Volta della navata centrale

Ci sembra utile qui ricordare che il significato del simbolo, essendo per sua natura interpretabile a molteplici livelli, ed essendo questi diversi livelli di interpretazione coesistenti e non mutuamente esclusivi, è in certa misura indipendente dal livello di consapevolezza dell'autore dell'opera, in quanto l'intelligenza del simbolo è strettamente legata al livello di consapevolezza del fruitore dell'opera.
Questa caratteristica consente ai simboli di essere tramandati anche in circostanze culturali sfavorevoli, per poi riprendere vita e significato quando vengono letti da coloro che sono in grado, per sensibilità naturale o acquisita, di riconoscere [4] la realtà simboleggiata.
Naturalmente la maggior conoscenza simbolica dell'autore di un'opera potrà comportare, se accompagnata da un'adeguata perizia tecnica, una realizzazione dotata di grande forza evocativa in grado quindi di ritrasmettere al fruitore un'immagine trasformata della sua propria consapevolezza. [5]

In questi casi l'opera d'arte funziona come specchio e catalizzatore della natura intuitiva del fruitore, che inizialmente attratto dal piacere estetico trasmesso dall'opera, scopre, ad una lettura più attenta, quello che egli stesso è in grado di proiettarvi. [6]

Anche la forma delle stelle riveste un ruolo importante in questo tipo di lettura, generalmente sono forme geometriche regolari con un numero costante di raggi, e con individuazione del centro (figura 10). Questa forma è strettamente collegata alla croce, e della croce condivide il significato di determinazione del punto centrale origine dell'irraggiamento e della propagazione della luce, e nel contempo, di concentrazione come punto ove convergono tutti i raggi.
Ogni stella risulta quindi essere un punto virtualmente centrale dello spazio nel quale convergono tutti i raggi della stella e questo punto di convergenza, simbolo di concentrazione, apre ad una ulteriore rappresentazione dello spazio, di tipo radiale, che porta all'introduzione di una gerarchia tra i punti paritetici della rappresentazione ortogonale, ed alla introduzione dell'idea del punto centrale e principiale relativo ad un piano di esistenza.

Il cielo stellato quindi rappresenta, ed è in realtà, l'estremo limite, nei termini dell'estensione, di ciò che può essere percepito visivamente, oltre il quale la percezione deve necessariamente trascendere dai limiti della sensorialità fisica.
Infatti la decorazione rappresentante il cielo stellato è simbolo di passaggio e trascendenza ad una realtà superiore, ed una delle funzioni principali di questa rappresentazione è quella di attrarre verso questo passaggio chi è in grado di leggerne il significato.


note:

[1] Intendiamo il termine "fisico" riferendoci a ciò che rimane nell'ambito della sola manifestazione formale, mentre il significato metafisico portato dall'interpretazione simbolica di un apetto della realta, anche quindi della manifestazione formale, ha portata propriamente universale. [torna]

[2] Sotto l'influenza del Sole nasce Rama, Sotto l'influenza della Luna nasce Krisna. Birhat Parasara Hora Sastra [torna]

[3] La rappresentazione del cielo è palesemente astratta e simbolica, i punti di concentrazione sono rappresentati dalle stelle e corrispondono ai punti geometrici, luminosi, concentrati (principio maschile), richiamano l'idea della non estensione spaziale. La notte è lo spazio tra le stelle e corrisponde all'intervallo tra i punti, richiama l'idea dell'espansione (principio femminile) e dell'estensione spaziale. [torna]

[4] Parliamo qui di riconoscimento intendendo in senso letterale il recupero della conoscenza primordiale innata nell'Uomo, ed offuscata dall'allontanamento dal Principio Creatore. [torna]

[5] In questa accezione l'artefice di un'opera non si pone forzatamente come creatore, capacità posseduta solo dall'Unico, ma più propriamente come trasformatore [torna]

[6] E' anche questo il significato dell'affermazione che la bellezza è nell'occhio di chi guarda. [torna]


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