La forma con cui viene prevalentemente rappresentata la stella ed il suo essere punto di luce nella notte richiedono una attenzione specifica per cogliere il profondo significato di questa figura. Inizieremo con il considerare che questa immagine rappresenta essenzialmente un irraggiamento da un punto origine e fonte di luce. La schematizzazione geometrica necessaria alla raffigurazione fisica di tale fenomeno viene effettuata con la definizione di un numero finito di raggi aventi origine comune.
Il numero di tali raggi ha anch'esso una precisa valenza simbolica, una comune raffigurazione è costituita da quattro od otto raggi, in questo caso generalmente quattro principali e quattro secondari, come in figura 10 del precedente capitolo, che evoca in modo efficace l'idea di irraggiamento ed espansione.
Tra le più diffuse rappresentazioni vi sono quelle formate con un numero pari di raggi, altre rappresentazioni meno diffuse, in quanto specificamente esoteriche, sono formate con un numero dispari di raggi, generalmente cinque o sette, ed a volte, nel caso di sette, il settimo raggio è di colore diverso dagli altri. Torneremo in seguito su questo particolare tipo di rappresentazione in relazione ai diversi piani di esistenza.
Inizieremo ad analizzare la stella formata da otto raggi, che è anche la forma più comune di rappresentazione di questo simbolo, e che ritroviamo in varie forme nelle decorazioni musive pavimentali. La struttura di questo tipo di stella è simile a quella dei punti espansione che abbiamo visto nell'alternanza con i punti di contrazione a proposito dell'idea di tessitura dello spazio in figura 8. Lo schema geometrico di base per questa stella è dato dalla sovrapposizione di due quadrati, uno dei quali ha subito la rotazione di un ottavo di circonferenza rispetto all'altro.
Il movimento della rotazione, strettamente connesso all'idea del divenire e della trasformazione, è quindi il punto di contatto tra l'interpretazione della stella come immagine di espansione e come immagine della rotazione e del divenire della vita. La stella a otto raggi è quindi anche in relazione, in quanto ne condivide la struttura radiale, con la raffigurazione della ruota della vita, come tramandata dalla dottrina dei Veda, e rappresentata nell'immagine della Ruota dell'Esistenza con otto raggi, come ruota di carro. [1]

Il movimento di rotazione, suggerito dal suo essere appunto ruota di carro, è un movimento attorno ad un asse e apre ad importanti considerazioni riguardo ai rapporti tra centro, raggi e circonferenza nella rappresentazione radiale dello spazio. Vedremo in seguito più diffusamente il significato di tale rappresentazione, per ora ritorniamo a considerare i diversi aspetti dell'immagine della stella nell'ambito della rappresentazione ortogonale dello spazio.
Una importante rappresentazione della stella la raffigura con sei raggi [2] , questa forma è particolarmente importante dal punto di vista simbolico in quanto è in diretto rapporto con l'idea della conoscenza o della sapienza. La struttura della stella a sei raggi trova fondamento nella struttura geometrica del sigillum salomonis, che è costituito da due triangoli, uno dei quali ribaltato rispetto all'altro ed aventi il medesimo centro generatore.

Questo simbolo assume molteplici significati, la cui trattazione esaustiva esula dagli scopi di questo studio, riteniamo solamente di evidenziare che questo è uno dei simboli fondamentali dell'analogia e quindi dei rapporti tra il superiore e l'inferiore, intesi nella loro accezione più ampia. Tale accezione va ben oltre ogni classificazione di tipo esclusivamente duale, in quanto ciò che ad un livello è diviso ad un livello superiore è unito, ciò che è opposto è anche complementare.
Il simbolo dell'analogia, come abbiamo gia detto in precedenza, definisce il rapporto tra inferiore e superiore tale che inferius est sicut superius ed assume quindi anche la valenza di simbolo della sapienza.
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Una rappresentazione che raffigura la stella con sei raggi è riportata da A. Durer per rappresentare l'immagine di Assenzio, dalla visione apocalittica di Giovanni.

Nella stella a sei raggi questa forma è anche la proiezione su un piano della croce tridimensionale che costituisce la rappresentazione della croce nella sua forma spaziale completa, forma che individua le sei direzioni dello spazio a partire da un punto di origine.

Nella rappresentazione della stella con quattro raggi troviamo il caso dove è più evidente il collegamento alla raffigurazione della croce semplice, il principale simbolo di individuazione del centro, inteso eminentemente come punto principiale ed origine dell'irraggiamento che la stella rappresenta. In questo caso l'individuazione del punto centrale rimane circoscritto ad un singolo piano, mentre nel caso della stella con sei raggi due di questi individuano l'asse verticale che attraversa il piano in esame e l'individuazione del punto centrale comporta anche l'individuazione del piano a cui questo punto appartiene nell'ambito della moltitudine di piani sovrapposti che compongono lo spazio.
Ricordiamo che, come accennato precedentemente a proposito alle decorazioni a linee alternate, i piani dello spazio sono considerati, da questo punto di vista, simbolo dei piani o gradi dell'esistenza, sia essa una esistenza di un particolare individuo, in una visione microcosmica, o dell'esistenza nella sua ampia visione macrocosmica.
Una interpretazione particolare richiedono le stelle con un numero dispari di raggi, che come abbiamo detto in precedenza sono da interpretarsi tenendo conto delle loro caratteristiche spiccatamente esoteriche. Consideriamo ora una stella a quattro raggi che, come abbiamo visto ben rappresenta l'individuazione di un punto in un singolo piano di esistenza, il percorso che, partendo da questo piano volge al piano superiore è rappresentato da un quinto raggio, che, partendo dal centro della stella volge verso l'alto. Questo quinto raggio è in sostanza la rappresentazione della semiretta verticale, appartenente all'asse verticale che nella stella a sei raggi è rappresentato nella sua completezza.

La stella a cinque raggi può essere considerata, in un certo senso una stella orientata in quanto dell'asse verticale mostra solo una metà indicando così una precisa direzione di percorso. Tale percorso viene considerato ascendente quando il quinto raggio è orientato verso il cielo, e viene considerato discendente quando il quinto raggio è orientato verso la terra. Nel caso della stella a sette raggi il significato è analogo, ma di portata superiore, in quanto viene rappresentata l'intera croce tridimensionale a sei braccia e quindi individuato un punto centrale nell'intero complesso spaziale rappresentante tutti i piani dell'esistenza. Il settimo raggio indica quindi la direzione per il superamento della stessa dimensione spaziale, ed il superamento di tale dimensione che altro non è che una delle modalità della manifestazione, comporta il superamento dei limiti della manifestazione stessa e quindi può essere presa ad indicazione della direzione verso la trascendenza.
Come abbiamo visto, la stella, che nelle sue diverse forme dovute al differente numero di raggi sottolinea particolari significati simbolici, mantiene comunque un significato primario e di fondamento a tutti gli altri. Tale significato è quello della individuazione di un punto di origine, principiale e centrale, che rende in definitiva assimilabile il simbolo della stella al più generale simbolo della croce. Potremmo quindi sostenere che le stelle sono particolari forme rappresentative della croce, in quanto come questa individuano un punto virtualmente centrale dello spazio, del resto anche la moltitudine non numerata delle stelle può ben considerarsi simbolo della moltitudine indefinitamente grande dei punti che costituiscono lo spazio geometrico.
[1] Il Sé è Ciò, il Signore di tutte le cose, è il Re di tutte le cose; come tutti i raggi di una ruota sono contenuti nel mozzo e nella circonferenza, tutte le cose sono contenute in questo Sé; tutti i sé sono contenuti in questo Sé. (Brihadaranyaka, II, v, 15) [torna]
[2] Ed ecco che la stella che i saggi avevano visto in Oriente e l'angelo della stella li precedevano, finché la stella giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino. E la stella risplendeva con sei raggi. (Vangelo di Gesù, Cap. 5, 1-5) [torna]
[3] Vedi quanto gia detto a proposito del Significato generale del Simbolo. [torna]